In questo webinar di Hirint, “Gestione delle risorse umane internazionali”Javier Cañizares —CEO di Hirint, una piattaforma intelligente di valutazione delle competenze per candidati e talenti interni, apre una conversazione molto pratica su una sfida sempre più comune: come guidare, sviluppare e prendersi cura delle persone quando l'azienda opera in diversi paesi, coesistono culture diverse o i team lavorano da remoto.
Per portare l'argomento con i piedi per terra, Javier mette insieme due persone con esperienze complementari. Da un lato, Maggio Arreaza, Responsabile del personale e della cultura presso Betterfly, un'applicazione che combina benefit, assicurazione e retribuzione flessibile con una presenza in Cile, Messico, Stati Uniti e SpagnaVenezuelana, con un background professionale in Cile e attualmente residente a Madrid, May porta con sé una visione fortemente incentrata sulla scalabilità: come passare da soluzioni "uniche" a sistemi globali basati su principi, senza perdere di vista la realtà locale (quadri giuridici, culture, fusi orari e forme di collaborazione). D'altro canto, Senia de Fermentino, Senior HRBP presso Ibersol, una multinazionale leader nel cibo da viaggio che gestisce marchi come KFC e Taco Bell e ha una forza lavoro vicina a 10.000 personeRiconosciuto come Ambasciatore della felicità 2025 e un leader ispiratore da Il Premio Dragons della FelicitàSenia ha oltre 20 anni di esperienza nel lavoro a contatto con le persone, con particolare attenzione alla leadership umanistica, all'ascolto attivo e all'intelligenza emotiva.
Durante l’incontro, entrambi concordano su un’idea chiave: in un ambiente internazionale, le risorse umane smettono di “gestire le persone” per “gestire le culture”Ciò implica la definizione di un nucleo culturale È essenziale un approccio trasversale (valori, comportamenti, stile di leadership e standard), mantenendo al contempo la flessibilità necessaria per adattarlo a ciascun contesto. Vengono condivisi esempi concreti di adattamento senza compromettere la qualità: dagli adattamenti legati alle pratiche religiose negli ambienti operativi alle decisioni relative all'equità dei benefit per garantire che siano percepiti come equi in realtà lavorative molto diverse.
Il webinar affronta anche il tema di come trasformare il multiculturalismo in vantaggio competitivoMaggiori prospettive per il processo decisionale, scambio di buone pratiche tra paesi e un impatto diretto sul business e sull'esperienza del cliente. Tra le principali sfide ci sono: pregiudizi e “interpretazione culturale” (urgenza, gerarchia, feedback). Per gestirla, propongono un doppio onboarding (preparare il dipendente in arrivo e il team di accoglienza), formare i leader come “traduttori culturali” e creare rituali che rafforzano il senso di appartenenza a distanza (caffè virtuali, riassunti del fine settimana, programmi di riconoscimento e progetti transnazionali). Le osservazioni conclusive guardano al futuro: l'intelligenza artificiale automatizzerà le attività, ma richiederà ancora più leadership umana, formazione ed etica per garantire che la tecnologia unifichi e non sostituisca mai le persone.
